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#FreeTheArctic30

30 uomini e donne, giovani e non, sono in carcere in Russia dopo aver protestato pacificamente contro le trivellazioni in Artico. Sono entrati in azione perchè sanno che è sbagliato mettere in pericolo l’Artico per cercare petrolio, proprio la causa dei cambiamenti climatici che stanno sciogliendo i ghiacci. Gli Arctic30 – 28 attivisti, un fotografo e un videoperatore freelance – sono stati accusati in un primo momento di pirateria. Il ricorso per la scarcerazione su cauzione è stato rigettato per tutti. Ora l’accusa di pirateria è stata sostituita da quella assurda di vandalismo, per cui rischiano fino a un massimo di 7 anni di carcere. Aiutaci a liberarli ora.

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Chiedi all’ambasciatore russo di rimandare subito a casa i nostri Arctic30. Poi scrivici cosa ti ha risposto.
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    Unisciti anche tu per Save the Arctic: dobbiamo creare un santuario globale e stoppare le trivellazioni che mettono in pericolo la casa degli orsi polari.

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    Scrivi all'Ambasciata russa nel tuo Paese, chiedi la liberazione degli Arctic30.

  • Guarda e condividi

    Guarda e condividi questo video: racconta il nuovo sporco patto tra Gazprom e Shell per trivellare l'Artico russo.

  • Conosci gli Arctic30

    Chi sono gli Arctic30? Leggi i loro profili e condividili

  • Facciamo pressione su Shell

    Vai sulla pagina Facebook di Shell e chiedi spiegazioni sulla partnership con Gazprom, la pericolosa compagnia petrolifera contro cui hanno protestato gli Arctic30

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